Buon Compleanno Moda!!!

E’ tempo di COMPLEANNI per le griffes della moda!!!!

Burberry compie 150 anni e non li dimostra, Ralph Lauren presto spegnerà 40 candeline e così il brand francese Jean Paul Gaultier.
Armani Jeans festeggia 25 anni di successi e l’azienda familiare di grande tradizione Fratelli Rossetti brinda ai 50!!
Così Benetton è arrivato a 40 primavere e Gucci a 85!!
Proprio in occasione di questo importante traguardo Gucci presenterà a breve un libro sulla storia dell’azienda intitolato “Gucci by Gucci”, ideato da Doug Lloyd, art director di Gucci, e scritto da Sarah Mower.
E Frida Giannini, direttore creativo di tutte le collezioni, ha creato per l’occasione una collezione di borse in edizione limitata, battezzata proprio “85″ con tanto di targhetta celebrativa, in vendita solo fino a dicembre 2006, e di cui abbiamo già parlato in un articolo precedente…o ve lo siete perso???

Le follie di Marc Jacobs…


Ma Marc Jacobs non era quello dallo stile bon ton, bon chic bon genre…dei fiocchetti, dei nastri, dei colori pastello e delle mise da signorina????

Beh…guardate un po’ cosa ha combinato Mister Jacobs con la collezione di scarpe per l’autunno 2006….

Platform…tacchi grossi a cono…tacchi di legno…scarponcini con la suola a carrarmato…

E poi ancora borse con maxi loghi, rose enormi di tessuto, bambole inquietanti…

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Noi della Redazione non siamo molto convinti… e voi?!?!?!?

MAAARCCCC RIDACCI LE MOUSE!!!!

Focus on…Jimmy Choo. Scarpe da urlo!!!

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Il marchio Jimmy Choo, produttore di accessori very glamourous scelti da star internazionale e donne eleganti di tutto il mondo, è stato lanciato nel 1996.

Tamara Mellon, stylist di accessori per Vogue UK, sentì l’esigenza di creare scarpe supervstilose ma portabili, e contattò il signor Jimmy Choo, un produttore di scarpe dell’east-end londinese, famoso per le sue eccellenti capacità artigianali.

In seguito Tamara localizzò la produzione in Italia, dando il via ad una produzione su larga scala e all’apertura delle prime boutiques.

La Filosofia del Brand:

“Non importa che cosa stai vestendo, se indossi belle scarpe e una bella borsa, il tuo aspetto sarà ok”. Questo è il motto di Tamara Mellon.

La filosofia di Jimmy Choo è quella di creare scarpe ed accessori esclusivi che sia allo stesso tempo lussuosi e pratici per ogni occasione…creando un look immediatamente riconoscibile come il look Jimmy Choo.

La distinzione del brand e la sua integrità sono controllate attraverso una distribuzione limitata del prodotto in selezionati retailers.

Jimmy Choo ha sviluppato la capacità di presentare collezioni innovative e fresche, mantenendo anche un’eleganza classica, nonché seduzione e bellezza.

Nelle immagini vi diamo un assaggio per l’Autunno Inverno 2006/2007, presentando sandali, scarpe, stivali e borse della nuovissima collezione Jimmy Choo.

Stilisti del futuro: Progetto N-U-D-E

N-U-DE New Upcoming Designers è un progetto innovativo creato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano, atto alla valorizzazione di nuovi designer/giovani marchi della moda in linea con il desiderio di rinnovamento sollecitato sempre più da tutti gli attori del sistema moda. L’iniziativa permette ai giovani designer di sfilare nel prestigioso contesto di Milano Moda Donna e di presentare davanti a stampa, buyer ed imprenditori la propria collezione.
Visto il successo ed il favore riscossi nelle precedenti edizioni, la realizzazione del progetto N-U-DE, New Upcoming Designers sarà promossa anche per il prossimo appuntamento con Milano Moda Donna, 23 settembre/1 Ottobre 2006.

(more…)

Focus on… (ethic)

Il marchio (ethic) nasce nel 1997 dall’idea di fare abbigliamento etico. La filosofia del marchio che punta sul piacere di vestire bene a prezzi accessibili, sulla coerenza e sulla trasparenza verso il cliente. Parte con le magliette riciclate dalle bottiglie di plastica. Le bottiglie diventavano un filo di poliestere che, mischiato con un cotone rigenerato, consentiva la produzione di una maglietta completamente ecologica. Naturalmente, un solo articolo non bastava per un progetto di espansione e allora decidemmo di perfezionare la linea usando sempre dei materiali senza tinture tossiche, senza mai fare lavorare i bambini per poi dare al pubblico la percezione di rapporto qualità prezzo importante.

La sfida di (ethic) è essere controcorrente anche per quanto riguarda la comunicazione. Ecco le parole di Ivano Piccirilli, titolare: “Eravamo nel numero zero di Urban, nel numero zero di Rodeo…Siamo attenti anche al modo di comunicare. Perché spendere è facile; quando si ha un budget di comunicazione è più difficile spendere bene. Noi facciamo vendite di beneficenza di scampoli e campionari e con il ricavato abbiamo costruito due anni fa un asilo in Sudafrica, l’anno scorso una scuola in Nepal… Ma non lo vogliamo pubblicizzare, lo facciamo perché siamo così, perché la pensiamo così. Sappiamo anche che, da adesso in poi, pubblicizzare un pochino queste attività può far crescere. Però, in generale, preferiamo fare le cose invece che dirle”

(ethic) è trasparenza verso il cliente, coerenza e soprattutto sviluppo sostenibilr co l’attenzione rivolta da sempre alla scelta dei tessuti, ai coloranti utilizzati, all’uso dei pellami derivanti dal ciclo alimentare ed alla lotta contro il lavoro minorile.

Tagli particolari, colori inusuali, fibre naturali, tessuti innovativi…questo è (ethic).
Chi veste (ethic) ha una spiccata personalità, gusti ben precisi ed una forte esigenza di creare attraverso il proprio modo di vestire facendolo diventare specchio della propria unicità..

Alcune immagini della collezione spring summer 2006

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Focus on… Costume National

Marchio italiano dietro cui sta lo stilista pugliese Ennio Capasa, nato a Lecce nel 1960. Diplomatosi all’Accademia di Belle Arti di Milano, dopo aver a lungo viaggiato in Oriente, approda nell’83 in Giappone dove lavora nel team di uno straordinario creativo, Yoshi Yamamoto. Nel 1987, tornato in Europa, Capasa progetta la prima collezione Costume National, di ispirazione minimalista, essenziale, con una particolare silhouette smilza e allungata e aderente al corpo. Il New York Times lo definisce “un nuovo modernismo cool e chic”. Nel 1993 presenta Costume National Homme. La sua moda viene subito adottata dalle correnti emergenti della musica e del cinema che lo considerano un designer cult. Costume National è un’azienda a carattere familiare, con sede a Milano, dove Ennio Capasa è il designer, il fratello Carlo il general manager ed entrambi sono proprietari del marchio che si articola in abbigliamento femminile, maschile, accessori.

Marca Italianissima, nonostante il nome francofono, propone una prima linea Costume National ed una seconda linea, decisamente più abbordabile, C’N'C. Sono disponibili anche una linea di profumi e una di occhiali.

Shops:

-  Hiroshima

-  Hong kong

-  Milano

-  New York

-  Tokyo

-  Roma

-  Los Angeles

-  Parigi

Alcune immagini della collezione primavera estate 2006:

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online le nuove collezioni di….

Sono online le nuove collezioni autunno/inverno 2006/2007 di: Mango , Patrizia Pepe e Liu Jo

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Oggi segnalo…

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Oggi vorrei consigliarvi una stilista che propone cose che mi piacciono particolarmente… Le collane, le borse, le sciarpe…gli accessori di:

Rossella Carrara

Date un’occhiata al sito e poi…sappiatemi dire!!!!!

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