di Manuela Caracciolo
La passerella milanese dei grandi stilisti si è conclusa con quella che passerĂ alla storia come la “settimana breve”
della moda italiana.
Milano Moda Uomo ha chiuso i battenti non prima di dare spazio a nomi come Giorgio Armani, Fendi, Dsquared2 e molti altri ancora.
Belstaff racconta un uomo al carbonio sfidando la tecnologia, tra incredibili innovazioni tecnologiche, ed uno stile che continua a conquistare le star di Hollywood, si conferma leader dell´abbigliamento “urbano seguito da Gazzarrini che rilancia il modello “armatura”. La luna e i suoi bagliori argentei sono il leit motiv della collezione che vede il suo uomo vestito con short, camicia bianca e papillon. Non mancano pantaloni attillati, colbacchi e bretelle incrociate sul davanti, le rifiniture sono tecnologiche e i capi accarezzano il corpo.
Evisu si da allo sport firmando i jeans nero-azzurri, in edizione speciale per l´Inter mentre Etro sposa la causa in difesa della terra e dei suoi prodotti trasformando la passerella in in un orto vero, con patate, lattughe, carote e tante altre verdure riprese, con grande senso del lusso, nelle stampe degli abiti. E´ un inno alla vitalità di madre natura l´uomo disegnato da Kean Etro per il prossimo inverno.
Iceberg non rinuncia all’eleganza chic, colorata e mai ingessata, il tessuto scozzese è protagonista e sotto i cappotti in cashmere spuntano pullover d’autore ispirati alle opere di Mark Rotchko ed Enrico Baj . Il focus è, naturalmente, la maglieria, come la grande tradizione della maison impone.
L’uomo firmato Marni ha uno stile essenziale ma denso di personalitĂ . Rivoluzionario e anticonformista stupisce con la giacca con piccoli rever chiusa davanti.Tessuti tecnici, linee estremamente pulite la creativitĂ sta negli accessori: la classica cartella a mano, il coprispalle di lana, occhiali dalle montature avvolgenti e resina bicolore, calzature arrotondate, borse bauletto, sciarpe e berretti minimi. E in questo gioco di mutazioni, Marni reinventa la giacca-K-way, con zip che si chiude sulla schiena. Ricca la collezione di giubbini.
Il duo di DSquared2 porta in passerella la strada un po’ punk un po’ workwear dedicato ai cattivi ragazzi. l’uomo Dsquared indossa chiodi di pelle nera su Jeans che sembrano stinti, bretelle borchiate, stivali anfibi alti fino ai pantaloni da biker tutto rivisitato con colori accesi che sanno come stupire.
Anni Settanta per l’A/I 08/09 di Fendi che colora l’eleganza con tonalitĂ mai aggressive. Beige, grigi e petrolio per mise lussuose che prendono in prestito dal guardaroba femminile stole e pochette per un look delicato e sopra le righe.rilancia i capi storici della maison, come il cappotto-tabarro in visone e zibellino, abbinato a borsoni in “coccodrilo vellutato. Lo scozzese imperversa su blazer, pantaloni, camicie con
il collo doppio e persino sugli smoking
Per finire il glamour firmato Giorgio Armani.
”Non è una questione di casta, ma di attitudine, di portamento””. Armani si fa “regale”, come recita il cartoncino della sfilata, e porta in scena un maschio con cappello, camicie dai colli montanti e giacche di velluto, un signore che mette un po´ soggezione.
Un perfetto gentlemen Anni Trenta con tanto di guanti e cappello. Tessuti preziosi e soffici, soprattutto velluto, per capi che non costringono ma definiscono le linee del corpo. trionfano il velluto, i cappotti in tante versioni, i pantaloni morbidi e trapuntati.
Per il grande freddo Re Giorgio propone il pantalone in matelassĂ© da indossare con la giacca in pelliccia e da infilare dentro agli stivali.Armani recupera una eleganza che si era un po´ persa. Ma non è il solo su questa strada…
Eleganza a tutti i costi. E’ questo il minimo comune denominatore delle passerelle di Milano Moda Uomo per l’Autunno Inverno 2008/2009.